Necropoli di Porto e Porto di Traiano
La Necropoli di Porto
Nel 42 d.C. l’imperatore Claudio decise di costruire un nuovo porto a nord di Ostia, sulla riva destra del Tevere. Il vecchio approdo di Ostia, collocato alla foce naturale del Tevere, non consentiva l’ancoraggio di navi di grandi dimensioni, a causa dell’esigua profondità dei fondali.
I resti del porto di Claudio si trovano adesso, in parte, sotto al moderno aeroporto internazionale di Fiumicino “Leonardo da Vinci”.
Dopo la costruzione del grande porto marittimo, intorno a quest’ultimo si sviluppò un nuovo centro urbano che ha assunto il nome di Porto ,con la conseguente nascita di una serie di necropoli. Una di esse, di particolare interesse, è quella che andremo a visitare e che adesso è nota con il nome di Necropoli di Porto (pur non essendo l’unica, ma è l’unica scavata per una grande porzione).
Si tratta di oltre duecento tombe, disposte lungo la via Flavia Severiana, che si datano dalla fine del I secolo d.C. al IV secolo d.C. La nostra visita guidata inizia proprio dalla Necropoli di Porto, aperta al pubblico solo la mattina.
Il Porto di Traiano
Proseguiremo poi la visita al Porto di Traiano.
Questo nuovo e imponente impianto fu voluto dall’imperatore Traiano (98-117 d.C.), a causa del progressivo insabbiamento del Porto di Claudio. Il Porto di Traiano, realizzato in un bacino di innovativa forma esagonale, fu strutturato in maniera più sicura e duratura.
L’enorme porto fu inaugurato nel 113 d.C., con una capacità di attracco di circa 200 navi per lato. Era collegato al vecchio porto di Claudio tramite un canale artificiale, detto all’epoca Fossa Traiana, utilizzato ancora oggi e detto Canale di Fiumicino.
Mentre, come accennato, il Porto di Claudio è oggi completamente interrato, del Porto di Traiano sono visibili numerose testimonianze.
Visiteremo i resti dei magazzini per l’approvigionamento delle merci, i moli e la cosiddetta darsena.

