Palazzo Doria Pamphilj

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La visita di Palazzo Doria Pamphilj si svolge nel cuore di Roma, in via del Corso, a poche centinaia di metri da Piazza Venezia.
L’edificio che visiteremo risale all’epoca di Giovanni Fazio Santorio, Cardinale di Santa Sabina, che tra il 1505 e il 1507 oridinò la costruzione di una residenza di notevole importanza tra la via Lata e il Collegio Romano. Nel 1508 il cardinale fu costretto da Papa Giulio II della Rovere (1503-1513) a donare l’edificio al nipote, Francesco Maria I della Rovere, duca di Urbino dal 1508, che si stabilì a Roma con la moglie, Eleonora Gonzaga.
Come erede di Francesco Maria, il figlio Guidobaldo II, ereditò i suoi uffici pubblici, passandoli al figlio Francesco Maria II, marito di Lucrezia d’Este. Quest’ultimo lasciò il palazzo allo zio cardinale Giulio della Rovere.
Pietro Aldobrandini (1571-1621), cardinale dal 1593, acquistò il complesso il 6 ottobre 1601. L’edificio fu valutato dal suo architetto, Giacomo della Porta, 40.000 corone anche se, alla fine, fu scontato di 5000, grazie allo status del cardinale.
Dal 1601 al 1647, Pietro Aldobrandini fece effettuare dei lavori di ampliamento. Fino alla morte del Cardinale Pietro (1621), architetto dell’edificio fu Giovanni Antonio de Pomis, che fu sostituito da Giovanni Pietro Moraldi, che ha completato il lavoro tra il 1646 e il 1648.
Alla morte del cardinale Ippolito Aldobrandini l’unico erede era Olimpia (1638) che, nel 1647, sposò il suo secondo marito Camillo Pamphilj, nipote di papa Innocenzo X.
Il lavoro iniziato dagli Aldobrandini continuò sotto i Pamphilj, toccando anche la parte posteriore dell’edificio (1653).
Le sale di rappresentanza (aperte al pubblico dal 1996), sono costituite da sale e anticamere, fiancheggiate da camere di piccole dimensioni.
Alla morte di Camillo (1666), la moglie e i figli Olimpia, Benedetto e Giovan Battista continuarono il lavoro, confermando Antonio del Grande come architetto. Dalla morte di Innocenzo X, la famiglia Pamphilj perferì risiedere nel palazzo in Via del Corso invece di soffermarsi in Piazza Navona, come conferma la breve nota fornita a Camillo Pamphilj da Alessandro VII Chigi (16 novembre 1657): con il “diritto di essere in grado di vivere, per la sua vita, insieme alla moglie e la famiglia, al di fuori del Palazzo di Piazza Navona, senza incorrere in alcuna clausola di caducità “. Il 10 settembre 1666 Alessandro VII rinnovò la concessione a Giovan Battista Pamphilj, il figlio maggiore di Camillo.
La morte senza eredi di Girolamo Pamphilj nel 1760 (l’unico figlio Benedetto morì senza figli nel 1750), aprì alla disputa per successione fra i Borghese e i Doria. Dopo aver vinto la causa, i Doria furono costretti a venire  dal pontefice a venire a Roma da Genova e a risiedere nella dimora. Il primo a prendere la residenza a Roma fu Giovanni Andrea IV, ma solo a suo figlio Andrea IV sarà concesso, nel 1765, di unire al proprio il nome di Pamphilj.
La Galleria Doria Pamphilj, l’oggetto principale della visita guidata, si trova all’interno dell’omonimo Palazzo e custodisce un gran numero di capolavori del XVII secolo: opere di CaravaggioAnnibale CarracciGuido ReniGuercinoJan BruegelJusepe RiberaVelázquezClaude LorrainGaspard Dughet, oltre a significative opere rinascimentali di TizianoRaffaelloGarofaloLorenzo LottoPieter BruegelCorreggioParmigianino. Fra i dipinti più famosi ricordiamo la Maddalena Penintente di Caravaggio, la fuga in Egitto  di Annibale Carracci e il Doppio Ritratto ad opera di Raffaello.
Ai dipinti si affiancano busti marmorei (alcuni dei quali realizzati da Alessandro Algardi e Gian Lorenzo Bernini) e un nucleo consistente di sculture antiche dall’età arcaica al periodo ellenistico, tutte parte del percorso della visita alla collezione.

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  • Tariffe individuali

    fino a 2 persone

    €
    350

    Note

    • Supplementi individuale: € 150,00 per ogni partecipante aggiuntivo
    • Massimo 5 partecipanti per gruppo
  • Tariffe individuali

    da 1 a 9 persone

    €
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    /gruppo

    Note

    • Le tariffe non comprendono né i biglietti di ingresso ai monumenti, né il noleggio degli auricolari.
    • Una maggiorazione del 20% per i super-festivi (24-26 dicembre, Pasqua e Pasquetta, Ferragosto, feste nazionali come 25 aprile, 1 maggio e 1 novembre, ecc.) e per le prestazioni erogate dopo le ore 20.
    • Compenso di minimo 4 ore per i tour fuori Roma (Ostia, Castelli, Tivoli, ecc.).
    • Gli importi indicati si intendono al lordo, già comprensive della rivalsa INPS del 4% in fattura.
  • Tariffe gruppi

    da 10 a 20 persone

    €
    240
    /gruppo

    Note

    • Supplementi per gruppi: € 2,70 per ogni persona oltre la ventesima
    • Le tariffe non comprendono né i biglietti di ingresso ai monumenti, né il noleggio degli auricolari.
    • Una maggiorazione del 20% per i super-festivi (24-26 dicembre, Pasqua e Pasquetta, Ferragosto, feste nazionali come 25 aprile, 1 maggio e 1 novembre, ecc.) e per le prestazioni erogate dopo le ore 20.
    • Compenso di minimo 4 ore per i tour fuori Roma (Ostia, Castelli, Tivoli, ecc.).
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