Una tazza (labrum) di porfido rosso nei Musei Vaticani

Storia di Roma

A Roma, nella Città del Vaticano, nei Musei Vaticani, al centro della Sala Rotonda, si trova una grande vasca in porfido rosso. Si tratta di un manufatto che in antico veniva definito labrum,  un bacino o vasca  circolare, destinato a…

Aurea Roma

A Roma, nella Città del Vaticano, nei Musei Vaticani, al centro della Sala Rotonda, si trova una grande vasca in porfido rosso.

Si tratta di un manufatto che in antico veniva definito labrum,  un bacino o vasca  circolare, destinato a contenere acqua, da utilizzare nel bagno privato e nelle terme pubbliche. I labra erano anche fontane, bacini ornamentali di residenze private, vasche d’acqua lustrale, recipienti vari e in dimensioni ridotte venivano usati anche come urne funerarie. I labra in genere presentano una vasca dal fondo piatto, con un labbro incurvato verso l’esterno, posta su un supporto.

La nostra vasca è stata realizzata in marmo prezioso, in porfido rosso (lapis porphirites), una pietra durissima, di colore rosso-violaceo, picchettata di piccole intrusioni bianche, proveniente dall’Egitto, per la precisione dalla zona del Mar Rosso. La datazione della nostra vasca si colloca nel II secolo d.C. (tra l’epoca di Adriano e quella di  Antonino Pio).

Il ritrovamento del labrum

Non vi è certezza sul luogo del ritrovamento. Secondo l’artista Pirro Ligorio, la nostra vasca sarebbe stata ritrovata nel Foro Romano durante il pontificato di Giulio II. Secondo Maria Grazia Picozzi, invece, sarebbe venuta alla luce durante gli scavi nel giardino di Palazzo Colonna a Roma ed ivi è rimasta esposta fino al 1552, quando Ascanio Colonna la donò al papa Gulio III che decise di collocarla a villa Giulia.

La vasca fu acquistata dal papa Clemente XI nel 1717, fu trasportata in Vaticano, e inizialmente fu esposta nel Cortile delle Statue. Nel 1787 la vasca fu restaurata da Giovanni Pierantoni e grazie alle sue integrazione raggiunse l’originaria circonferenza di m 13. Nel 1792 fu spostata nella Sala Rotonda, dove si trova attualmente. I quattro supporti in bronzo, a forma di zampa leonina, sono di epoca moderna.

La Sala Rotonda nei Musei Vaticani

La Sala Rotonda venne completata nel 1779 da Michelangelo Simonetti e presenta una volta emisferica ad imitazione del Pantheon adrianeo. L’ambiente risulta scandito da una serie di nicchie che ospitano statue colossali. Tra le nicchie sono esposte delle colonne che sostengono busti di grandi proporzioni.

La vasca si può ammirare proprio al centro della sala. Il pavimento su cui poggia la vasca è costituito da lacerti musivi provenienti da scavi che risalgono al XVIII secolo che rappresentano i Lapiti e i Centauri e una serie di corteggi marini e risalgono per la gran parte al III secolo d.C., a parte le aggiunte moderne. I mosaici  antichi provengono  per lo più dalla grandi terme di Otricoli, in Umbria, ma furono ampiamente riadattati da Andrea Volpini che realizzò al grande testa di Medusa al centro del pavimento, da Gioacchino Falcioni che ideò i girali d’acanto su fondo bianco e da Cesare Aguatti che aggiunse il festone con maschere, fiori e frutta.

 

a cura di Margherita Capponi