Perché la data della S.Pasqua cambia ogni anno? I difficili calcoli per stabilire la data della Pasqua e della Nascita di Gesù

Storia di Roma

Sin dalle scuole elementari e poi dal Catechismo della Chiesa Cattolica Romana a noi “anziani” è stato posto di fronte il problema della datazione della nascita e della morte di Nostro Signore Gesù Cristo.   Fu nel VI sec. d.C. esattamente nel…

Aurea Roma

Sin dalle scuole elementari e poi dal Catechismo della Chiesa Cattolica Romana a noi “anziani” è stato posto di fronte il problema della datazione della nascita e della morte di Nostro Signore Gesù Cristo.  

Fu nel VI sec. d.C. esattamente nel 523, che ad un monaco nato nella regione balcanica della Scizia minore, oggi Dobrugia, a cavallo tra gli stati moderni della Romania e della Bulgaria, fu chiesto di risolvere il problema.  Era un monaco orientale e si chiamava Dionigi, detto il Piccolo per distinguerlo da altri due precedenti famosi Dionigi, l’Aereopagita e l’ Alessandrino. 

Dionigi, nato nell,’anno del Signore 475 d.C., viveva a Roma. Il problema si poneva dopo le decisioni prese al Concilio di Nicea, quasi duecento anni prima. Per tutti questi anni i cristiani vissero nell’ incertezza di sapere esattamente le date della nascita e della morte e della resurrezione di Gesù. 

Anche noi, oggi, nonostante gli apparecchi tecnologici di registrazione audio e video, siamo inflazionati da notizie false dette fake news, immaginate come poteva essere un tempo senza l’ ausilio di questi apparecchi tecnologici.

La Storia si dovrebbe fare con la cronaca pura e semplice di ciò che è accaduto, ma prima della tecnologia c’era solo il ricordo orale e spesso scritto solo successivamente. Gli Autori, le Fonti a cui archeologi e storici si rifanno per strutturare la Storia. Ma gli Autori scrivevano e tramandavano quello che piaceva e/o interessava loro. Per questo èdifficile cercare di essere oggettivi, come la storia dovrebbe essere.

Dunque il nostro Dionigi usó tutte le fonti che aveva a disposizione, cronicistiche, storiche, teologiche e stabilì che Gesù si era incarnato ed era nato nell’ anno 754 dalla fondazione di Roma, che fu indicato come anno 1, non 0 perché il concetto dello 0 all’ epoca non esisteva in occidente, ma solo in India e solo successivmente ci fu portato dagli Arabi. Ancora oggi chi si occupa di cronologia usa l’ anno 1 prima e dopo Cristo. Gli astronomi usano l’anno 0.

Gli ultimi studi ci hanno fatto capire che Dionigi ha fatto un piccolo errore che è  calcolato tra i 7 ed i 2 anni prima del nostro anno 0. 

Questo per lanascita di Gesù. Ma da Dionigi in avanti fu festeggiato il Natale come lo conosciamo oggi.

Per quanto riguarda la Pasqua nel 525 d.C. a Dionigi fu dato l’incarico, da parte del Segretario di papa Giovanni I, di creare una tabella matematica precisa per stabilire la data della Pasqua. Il ciclo della Pasqua adottato da Dionigi si basava su un intervallo di 532 anni.

Il calendario usato da Dionigi era quello Giuliano, cioè quello introdotto da Giulio Cesare come Pontefice Massimo nel 46 a.C. e ideato da Sosigene di Alessandria. Era un calendario solare. Basato sulle stagioni. 

Ma nel XVI secolo gli scienziati si accorsero che questo calendario solare aveva un piccolo difetto che con il passare degli anni (1500) aveva prodotto uno scarto di 10 giorni. Fu così che il papa Gregorio XIII Boncompagni da Bologna diede incarico ai suoi astronomi di modificare il calendario e il medico e astronomo Luigi Lilio creò il piano del nuovo calendario.

Fu così che nel 1582 il papa emanò  il nuovo calendario da Villa Tuscolana, oggi Villa Mondragone a Monte Porzio Catone in provincia di Roma, una delle famose ville tuscolane, dove villeggiavano papi e cardianli. Il luogo è oggi visitabile. Quell’ anno si passò direttamente dal 4 ottobre al 15. La Chiesa orientale non adottò questa riforma e ancora oggi usa il calendario Giuliano. 

É inutile dire che Dionigi il Piccolo è considerato il fondatore della Cronologia Storica.

Dionigi ha stabilito l’anno esatto della nascita di Cristo e di conseguentza l’anno della sua morte e della sua resurrezione, ma la data della S. Pasqua è variabile, si celebra la prima domenica dopo il plenilunio dopo l’equinozio di primavera che per la chiesa cade il 21 marzo, perché si basa sul calendario lunare, anche se con qualche differenza, in quanto la Pasqua ebraica di liberazione, si basa su un calendario lunare.

Buona Pasqua a tutte e a tutti! 

Emilio Ferracci