San Giovanni Battista è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza ancora in vita, perciò occupa una posizione eminente nella schiera dei Santi, tantoché la Chiesa da sempre celebra la sua Natività.
Difatti è l’unico santo dopo Maria ad essere ricordato nella liturgia, oltre che nel giorno della sua morte, anche nel giorno della sua nascita terrena (“natività”), che è poi la data più usata per la sua venerazione.
Ma come si è arrivati a festeggiare tale festa al 24 giugno, visto che è certo che nacque nel I secolo a.C. a Ein Kerem, ma altro non si sa!
Sappiamo solo che fin dal tempo di S. Agostino (354-430 d.C.), la sua natività era celebrata in tale data perché i dotti dell’epoca usarono un criterio di deduzione semplicissimo: essendo la nascita di Gesù fissata al 25 dicembre, quella di Giovanni doveva essere celebrata sei mesi prima, secondo quanto aveva annunciato l’Arcangelo Gabriele a Maria.
È il Santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli. Infatti, non c’è pala d’altare o quadro di santi, da soli o intorno al trono della Vergine Maria, dove non sia presente questo santo, rivestito di solito con una pelle d’animale e con in mano un bastone terminante a forma di croce.

Pinacoteca Vaticana
I più grandi artisti come Raffaello, Leonardo, Caravaggio, ecc. lo hanno raffigurato bambino, da solo o che gioca con il piccolo Gesù, sempre rivestito con la pelle ovina, chiamandolo affettuosamente “San Giovannino”.

Ma il vero scrigno che racchiude il ciclo completo della sua storia terrena è custodito nel Battistero di San Giovanni in Laterano. Si tratta di otto tele dipinte da Andrea Sacchi, oggi sostituite da copie, poste nel tamburo della cupola, che illustrano gli episodi principali della vita del santo: l’Apparizione dell’Angelo a Zaccaria, la Visita di Maria a Santa Elisabetta, la Nascita del Battista, la Circoncisione del bambino, il Battista nel deserto, la Predicazione del Battista, il Battesimo di Gesù, la Decollazione di San Giovanni Battista.
Ciò che colpisce è che per la realizzazione di queste immagini il Sacchi scelse una composizione molto semplice, con poche figure e con la sola presenza degli elementi essenziali per l’evento narrato, rendendo così comprensibile la scena rappresentata anche ad una notevole distanza da terra.


Tutto ciò testimonia il grande interesse che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così importante nella vita di Cristo, da essere da lui definito:
“Il più grande tra i nati da donna”.

La ricorrenza di San Giovanni è di certo una delle feste più sentite dal popolo romano, non solo per le peculiarità del Santo in questione, ma soprattutto perché la sua festa coincide con le tradizioni, credenze, e anche superstizioni pagane, che in questo giorno festeggiavano il solstizio d’estate.
La leggenda romana narra che nella notte tra il 23 e il 24 giugno nella piazza di San Giovanni, si aggirassero le streghe e i demoni chiamati a raccolta da Erodiade e Salomè, responsabili della morte di San Giovanni Battista, condannati a vagare su una scopa…al punto che la notte di San Giovanni è tradizionalmente conosciuta come la Notte delle Streghe.

In tale occasione, infatti, la gente partiva da tutti i rioni della città, al lume di torce e lanterne, e si concentrava a San Giovanni in Laterano per pregare il Santo, chiedere intercessioni, ma anche per ballare, cantare, comprare le erbe dai venditori ambulanti (poiché si pensava che le erbe raccolte nella notte di san Giovanni, avessero il potere di preservare dalle malattie), e soprattutto fare grandi mangiate di lumache che, a causa delle loro corna, rappresentavano il diavolo. Difatti, il detto romano così recitava:
“Per ogni corna di lumaca mangiata la notte di San Giovanni, una sventura era scongiurata”.
Diventando così ben presto il piatto tipico della festa.
Ma soprattutto i proverbi popolari ci ricordano che nella Notte di San Giovanni:
“tutto può accadere e a tutto si può rimediare”
ed è sintomatico che questo sia il periodo più propizio per la salute, il benessere, i fidanzamenti…
Alessandra Antonucci


