Nettuno, ridente cittadina della costa laziale che si trova a circa 67 chilometri a sud di Roma, ha come patrona la Madonna delle Grazie il cui simulacro è una statua di legno policromo con in braccio il Bambino Gesù.
Il fatto incredibile è che questa statua ha una storia fantastica. È la statua della Our Lady of Grace at Ipswich!
L’arrivo della statua a Nettuno
La statua arrivò a Nettuno nel 1955, su una nave inglese che originariamente era diretta a Napoli. La nave, colpita da una tremenda tempesta non riusciva a superare Torre Astura (una località situata a pochi chilometro a sud di Nettuno) e dopo tre tentativi i marinai capirono che la Madonna aveva “scelto” quel luogo. Sbarcarono la statua e la diedero al prete della chiesetta dell’Annunziata. Da allora divenne la protettrice di Nettuno.

I nettunesi a maggio fanno una processione e una festa solenne con le donne, dette priore, vestite con un costume tradizionale che è tra i più caratteristici e belli d’Italia con reminiscenze spagnole e moresche.
Nel 1538 Enrico VIII d’Inghilterra si staccò dalla Chiesa di Roma e fece la Riforma anglicana. Allora fu deciso di distruggere le statue della Madonna e dei Santi. La statua della Madonna di Ipswich fu portata a Londra per essere bruciata, ma poi non si sa come fu imbarcata per essere portata a Napoli.
Ma Lei scelse Nettuno come sua nuova sede.
Le ultime analisi
Negli ultimi anni analisi chimiche e fisiche oltre che ricerche artistiche hanno confermato la storia della Madonna medioevale inglese che dopo essere stata una delle immagini più adorata dalla corte d’Inghilterra è divenuta la Patrona di Nettuno. Il legno è di quercia inglese ed è datato tra il XIII ed il XIV sec.
Oggi la statua della Madonna delle Grazie è conservata nel Santuario a Lei dedicato e costruito tra il 1950 e il 1970, dove è conservato anche il corpo di Santa Maria Goretti, canonizzata nel 1950 da papa Pio XII.
Emilio Ferracci


