Le caligae erano i calzari dei legionari romani, simbolo di forza e identità. Un accessorio semplice ma ricco di significato storico: approfondisci la loro storia nell’articolo.
Aurea Roma
Parlare di clavi caligares porta subito a pensare all’equipaggiamento del legionario romano, le Caligae; la caligae non erano infatti semplici calzature: erano strumenti di resistenza, mobilità e identità.
Origini e funzioni delle Caligae
A renderle così iconiche erano proprio i clavi caligares, chiodi metallici spessi e appuntiti, inseriti nella suola per affrontare i terreni più impervi.
Oltre ad una funzione militare, ne avevano anche una simbolica, infatti rappresentavano l’identità dei soldati romani chiamati anche caligati milites, proprio per l’uso delle caligae chiodate, ogni passo era accompagnato dal suono metallico dei chiodi di ferro e, durante le lunghe marce, diventavano il suono della potenza di Roma.
I chiodini di ferro garantivano aderenza e stabilità, e una presa sicura su terreni fangosi, rocciosi o scoscesi, essenziale durante le marce e le battaglie. Rinforzavano la suola, rendendola resistente all’usura e agli agenti naturali. Per questo motivo venivano utilizzati anche dai contadini che, lavorando su terreni duri e scoscesi, adottarono calzature rinforzate. I sandali quindi venivano chiodati per affrontare il lavoro nei campi, per proteggere il piede e per garantire stabilità.
Il ferro sotto la suola diventava così un alleato silenzioso, invisibile, ma indispensabile.
I rinvenimenti nella necropoli romana di Villa San Pio X a Spinetoli (AP)
Nella necropoli romana di Villa San Pio X a Spinetoli (AP), condotto dalla sottoscritta, sono state rintracciate ben 24 paia di calzari, documentate indifferentemente in tombe maschili, femminili e di adolescenti.
Alcune ben conservate, di altre abbiamo la testimonianza della loro presenza attraverso i chiodini, come nel caso di due tombe ad incinerazione diretta.
Nelle tombe di Spinetoli i calzari venivano posizionati nella zona dei piedi, generalmente ai lati, in un caso in una buca esterna, in un altro ancora indossati.
Il paio di calzari che in seguito sono stato restaurato appartiene al corredo della TOMBA 1 ed era collocato in una buca esterna alla sepoltura, tra i due calzari erano presenti una lucerna, un’olletta e un chiodo rituale.
Ciascun calzare presenta ben 120 chiodini a testa circolare. con gambo diritto o leggermente curvato.
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