Era la fine degli anni ’80 del secolo scorso. Avevo da poco venti anni. Primo anno di archeologia dopo due di economia e commercio. La mia infatuazione per Roma era al massimo. Di giorno studiavo Topografia di Roma Antica, di notte andavo ai Mercati Generali all’Ostiense a vendere le pesche.
Così decisi di andare alla Festa de’ Noantri a Trastevere. Dal 16 al 30 luglio. Il 16 è la Madonna del Carmine, la festa religiosa. Poi viene la festa popolare.
Ricordo piazza di Santa Maria in Trastevere, ricordo le sedie e i tavoli, ricordo la fiumana di gente, ricordo il palco e Lando Fiorini che cantò la Madonna dell’Urione.
Ricordo il profumo del vino, ricordo il profumo dei supplì e dei fiori di zucca fritti, ricordo Roma…
Le origini della Festa de’ Noantri
La Festa de’ Noantri è una delle poche superstiti feste popolari di Roma, incredibilmente sopravvissuta al trascorrere del tempo. Si celebra nel rione di Trastevere, è la festa degli abitanti del rione (“Noantri” sta per noi altri), in contrapposizione agli abitanti degli altri quartieri della città (“Voantri”, cioè voi altri).
Le origini della festa vanno indietro fino all’anno 1535, quando, dopo una tempesta, alla foce del Tevere è stata ritrovata da alcuni pescatori una statua della Vergine Maria, scolpita in legno di cedro. La statua, denominata per codesto motivo “Madonna Fiumarola”, è stata donata ai padri carmelitani della chiesa di San Crisogono in piazza Sonnino e per questo in seguito è stata chiamata “Madonna del Carmine”.
Dagli inizi del XVII secolo è stata ospitata in una cappella costruita dal Cardinale Scipione Borghese. La statura originale è andata perduta in un incendio nel XIX secolo ed è stata sostituita con una copia che lì è rimasta fino al 1890, quando la cappella è stata distrutta per lasciare spazio all’attuale viale Trastevere. In seguito, per qualche anno, la statua è stata ospitata nella chiesa di San Giovanni dei Genovesi e poi nella chiesa di Sant’Agata, a largo San Giovanni de Matha, dove tuttora dimora.
I festeggiamenti ogni anno
Ogni anno, il primo sabato dopo la festa della Beata Vergine del Monte Carmelo che si celera il 16 luglio, la statua lascia la sua usuale sede per essere portata in processione nella chiesa di San Crisogono, alla presenza del Vescovo ausiliario di Roma e del Sindaco della città.
Il giorno successivo la statua ritorna a Sant’Agata, ma la domenica successiva la statua viene trasportata via fiume dal Circolo Canottieri Lazio e dal Circolo Canottieri Roma, risale presso ponte Garibaldi per essere collocata nella basilica di Santa Maria in Trastevere, dove rimane fino al giorno successivo, il lunedì, quando a partire dalle 6.30, rientra nella chiesa di Sant’Agata, dopo la consueta distribuzione delle rose che vengono benedette durante la S. Messa.
I solenni festeggiamenti in onore della Madonna de’ Noantri vengono accuratamente organizzati dall’Arciconfraternita del Carmine che ha sede nella chiesa di Sant’Agata. La festa è un’occasione per esaltare la cultura di Trastevere, le sue vie, le sue chiese, la sue edicole religiose e la sua storia.
Oltre al programma di festeggiamenti religiosi, vi è un ricco programma di concerti folcloristici e di rappresentazioni teatrali. Inoltre non mancano le bancarelle ed altre attrazioni, sempre presenti nelle feste popolari.
Non vi resta che venire a scoprire di persona una delle ultime feste popolari di Roma. E buon divertimento!
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