L’Arte Cinematografica, sin dalla sua nascita, è stata affascinata dall’Antica Roma.
Una città ed una civiltà dove regnavano la guerra, la morte, l’amore, l’avventura, la religione, l’ascesa o la discesa sociale. Praticamente tutto quel che è necessario a ricavare una trama sensazionale.
Cinema e Antica Roma durante il fascismo
Benito Mussolini affermava che “la Cinematografia è l’arma più forte”. Infatti, la usò largamente a fini propagandistici, come fecero anche i tedeschi nazisti e i russi comunisti.
Negli anni ‘30 del secolo scorso, dopo aver costruito gli studi cinematografici di Cinecittà, si girò il film colossal Scipione l’Africano.
Fu un film finanziato dal regime per riportare Roma ai fasti della conquista del Mediterraneo, il cosidetto Mare Nostrum.
Il Cinema a Roma dopo la Seconda Guerra Mondiale
Dopo la II guerra mondiale si sviluppò a Cinecittà per tutti gli anni ‘50 e ‘60, un filone classico con pellicole di grande impatto, vincitrici di molti premi Oscar.
Tra le altre, è utile ricordare Cleopatra, Quo Vadis, Ben Hur, la Tunica, Spartacus e molti altri.
Pensate che in molti di questi film venivano usati come consulenti professori di storia, archeologia e topografia, nel tentativo di mantenere il realismo storico ai livelli più alti possibili.
L’Antica Roma nella cultura di massa: il Gladiatore di Ridley Scott
Ma il film che ha rappresentato una vera svolta, anche sotto l’aspetto dello sviluppo turistico per Roma, è stato il film Il Gladiatore di Ridley Scott.
Questo colossal, uscito nel 2000, vinse ben 5 premi Oscar e cambiò per sempre un monumento come il Colosseo, che iniziò ad essere “veramente” visitato dopo questo film.
Il mondo dei gladiatori, degli schiavi, l’esercito Romano, l’Imperatore ma soprattutto l’Arena per eccellenza, il Colosseo, sono stato esaltati in maniera eccellente da questo incredibile film, che ha riportato in auge il mondo Romano.


