L’ EUR  e il razionalismo architettonico con incursioni futuriste – 6 Gennaio

Data e ora di partenza:
06/01/2026 - 15:00

Data e ora di arrivo:
06/01/2026 - 17:00

Costo del tour:
€ 22.00 a persona

Appuntamento: ore 15.00 Quadrato della Concordia

Itinerario

La visita parte dal “Colosseo Quadrato”, verso sud lungo Viale della Civiltà del Lavoro, verso il Palazzo dei Congressi, un esempio di fusione tra classicismo e avanguardia razionalista. Palazzo degli Uffici dell’Ente, uno degli edifici principali completati durante il periodo fascista, che ospita ancora oggi statue e simboli dell’epoca, come “Il Genio dello Sport” e “Il Genio del Fascismo”; Basilica dei Santi Pietro e Paolo; Piazza Guglielmo Marconi, Infine, passando dinanzi la facciata principale de “La Nuvola” di Fuksas (2008-16), termineremo il percorso lungo l’argine nord del Lago all’interno del Parco, cui spettava un ruolo di grande importanza nel contesto del progetto originario.

“Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori”

La visita intende ripercorrere le vicende del quartiere EUR attraverso alcuni passaggi fondamentali che ne hanno segnato la sua formazione, dal progetto interrotto dell’E42, una grande Esposizione Universale destinata a celebrare il fascismo nel ventennale della conquista del potere, alla sua trasformazione dagli anni ’50, il quartiere modello di una Roma Classica e modernista, tra richiami al mito di Roma e slanci futuristi, diventa il più moderno centro residenziale e direzionale di Roma. Concepito per la prima volta nel 1936, EUR era destinato a essere presentato come un simbolo rinnovato della forza italiana al mondo all’Esposizione Universale del 1942. Mussolini, pianificando per il futuro, credeva che Roma doveva espandersi fino al mare, come era stato nel passato glorioso di Roma con Ostia. Attraverso un ricco apparato di opere di artisti e architetti, viene esaltata la bellezza e le contraddizioni del grande cantiere di quell’Esposizione Universale Romana del 1942 che mai vide la luce e causa della guerra, ma in compenso per l’occasione furono portati a termine gli scavi di Ostia Antica.

Geometrie pure e razionali che ci ricordano la cosiddetta “Terza Roma” fascista, rimangono forme fuori dal tempo, nella suggestiva bellezza scenografica creata da alcuni registi, come Fellini e Bertolucci fino al più recente Sorrentino, che hanno contribuito a fissare l’immagine dell’EUR nella coscienza collettiva. Architetture eleganti, ampi viali ed edifici di impronta razionalista: sono le caratteristiche dell’EUR, quartiere nella zona sud-ovest di Roma, poi differentemente realizzato a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Il progetto originario, con pianta pentagonale sul modello delle città ideali, fu sviluppato da un gruppo di architetti coordinati da Marcello Piacentini. Lo stile è un connubio tra il razionalismo moderno e l’ispirazione ai canoni classici.

Uscendo dalla stazione della metro, si nota subito l’apertura dello spazio dell’EUR. Le sue strade non imitano quelle del centro di Roma. È nuovo ma in senso anti-moderno, ricorda le vedute romane di Giorgio De Chirico, spaesamento e Metafisica, atmosfere sospese, ombre lunghe e silenzi irreali. È il tentativo suburbano di amalgamare edifici governativi e museali, abitazioni e cultura in un unico luogo sotto un unico denominatore: la progettazione urbanistica, ultimo baluardo dell’architettura razionalista italiana.  Accanto ad alcuni caffè e negozi che popolano il Viale alberato, troneggia l’imponente obelisco dedicato a Guglielmo Marconi, si scorgono in lontananza le luci del Lunapark mentre sembra di respirare la quiete del vicino monastero delle Tre Fontane accanto al quale si è sviluppato il nuovo quartiere. Vi sono numerose aree verdi, tra cui il vasto Parco Centrale caratterizzato dal Laghetto artificiale, con la Passeggiata del Giappone, disegnata da Raffaele de Vico, gioiello dell’architettura paesaggistica che durante l’Hanami, si colora per la fioritura dei ciliegi in primavera, e il Giardino delle Cascate, un armonioso intreccio getti d’acqua, scogliere, pietre naturali.

L’architettura è imponente, con grandi volumi, ampie piazze e lunghi viali, pensati per celebrare la grandezza di Roma. L’uso di forme geometriche pure, come parallelepipedi e cubi, è una caratteristica distintiva. Per alcuni degli edifici espositivi vengono banditi dei concorsi nazionali, ai quali partecipano i migliori architetti delle nuove generazioni. Il risultato è sorprendente: largo uso di archi e colonnati, simmetrie e volumi chiusi, geometrie pulite; materiali autarchici e locali, principalmente marmi e pietre italiane, ma anche cemento armato, vetro e acciaio per le nuove costruzioni post-belliche. L’uso di materiali tradizionali come il marmo, il travertino e il granito, contribuisce a definire la monumentalità degli edifici. Sebbene non sia strettamente “futurista” secondo la definizione teorica di Marinetti, l’EUR è considerata un caso di razionalismo monumentale che fonde elementi moderni e classici, creando un’estetica che celebra la grandezza di Roma nel passato e nel futuro, attraverso alcuni esempi emblematici. Sebbene il termine “futurista” sia spesso usato in modo più ampio per l’architettura che abbraccia i temi del movimento e della modernità, l’EUR include anche alcuni elementi futuristi, come i mosaici di Depero e Prampolini o le decorazioni interne di Gino Severini.

Palazzo della Civiltà Italiana, progettato nel 1938, detto il “Colosseo Quadrato” aprì al pubblico nel 1953, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro, icona architettonica del Novecento romano. Dell’Anfiteatro Flavio, l’antenato romano riprende la sequenza serrata di archi, ripetuta ben 216 volte nei quattro prospetti uguali. Mentre dall’altro lato della via Cristoforo Colombo, in posizione simmetrica, si trova il Palazzo dei Congressi, progettato verso la fine degli anni ’30 da Adalberto Libera, frutto di una contaminazione tra stile neoclassico e funzionalista. Sul punto più elevato del quartiere sorge l’armoniosa Basilica dei Santi Pietro e Paolo, caratterizzata da una cupola emisferica dal diametro di 32 metri, rappresenta uno dei più raffinati esempi di architettura della “Roma moderna”.

La visita sarà condotta in lingua italiana, con passione per l’arte e per la bellezza, da due guide certificate: Giulio Bianchini, attore teatrale professionista e Orietta Granata,  storica dell’arte.

Quota di partecipazione: € 22,00 a persona
Durata: 2 ore circa

La visita verrà effettuata con un minimo di 10 persone.

La visita verrà effettuata con un minimo di 10 persone. (Nel caso non venga raggiunto il numero minimo, per i piccoli gruppi è previsto un costo forfettario di 150 Euro per tutto il gruppo).

il prezzo potrebbe subire variazioni in caso di giorni festivi.

Info e prenotazioni

info@guideaurearoma.it
cell. +393294948346

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