Subiaco – Monasteri di San Benedetto e Santa Scolastica

00028 Subiaco RM, Italia (0)
  • Provincia di Roma
  • Durata: 4h
  • Trasporto con Pullman
  • Visita Individuale
  • Visita per Gruppi
Agenzie di viaggi autorizzate possono prenotare trasporti, auricolari e altri servizi aggiuntivi.

Descrizione

Visita di Subiaco

La visita di Subiaco include il monastero di Santa Scolastica e il celebre Monastero di San Benedetto, il famoso fondatore dell’ordine dei monaci Benedettini.

Monastero di Santa Scolastica

Visitare Subiaco non può prescindere da una tappa al monastero di Santa Scolastica, fondato nel 520 d.C. e originariamente chiamato monastero di San Silvestro.
Quello di Santa Scolastica è uno dei più antichi monasteri Benedettini in Italia e nel mondo, e uno dei 13 monasteri fondati da San Benedetto nell’area circostante Subiaco.
Con l’inizio delle attività del Sacro Speco, nel dodicesimo secolo, per evitare confusione, i due famosi monasteri furono rinominati: uno fu dedicato a San Benedetto e uno a sua sorella, Santa Scolastica.

Monastero di San Benedetto

La visita a Subiaco continuerà con il monastero di San Benedetto, sviluppato intorno al Sacro Speco, dove il giovane San Benedetto, nei primi anni del 6° secolo, trascorse 3 anni della sua vita in eremitaggio.
Il monastero, così come è oggetto di visita oggi, fu realizzato nella seconda metà del secolo XIII, dagli abati Enrico e Bartolomeo.
Il punto d’inizio della visita al monastero di San Benedetto è alla rampa di scale che conduce alla loggia. Sul portone d’ingresso troveremo un mosaico a Croce Greca del 13esimo secolo e, alla fine della scalinata, ancora un portone del 15esimo che conduce alla Sala Capitolare, decorata con affreschi provenienti dagli allievi della scuola del Perugino, risalenti alla prima metà del 16esimo secolo.
A seguire, visiteremo il Santuario, dove potremo ammirare, sullo sfondo, la statua di San Benedetto nella Grotta, scolpita nel 1637 da Antonio Raggi.
Uscendo dal santuario, troveremo tracce di quel che era, fino al 1870, il piccolo cimitero dei monaci del Sacro Speco. Vicino ad esso, visiteremo il Giardino delle Rose di San Benedetto, il groviglio di spine ove il Santo si gettò per respingere la tentazione e in cui, nel 1224, San Francesco piantò rose. Questo stesso episodio, che vede come protagonista San Francesco, è dipinto in un affresco del 17esimo secolo, ad opera di Manenti.