Villa Farnesina

Via della Lungara, 230, 00165 Roma, Italia (0)
  • Musei
  • Durata: 3h
  • Skip-the-Line Access
  • Visita Individuale
  • Visita per Gruppi
Agenzie di viaggi autorizzate possono prenotare trasporti, auricolari e altri servizi aggiuntivi.

Descrizione

Visita Villa Farnesina

La visita guidata a Villa Farnesina inizia nel famoso rione Trastevere, a Roma, in via della Lungara 230.
La Villa Farnesina fu commissionata al celebre architetto Baldassarre Peruzzi dal ricco banchiere senese Agostino Chigi. La villa è stata iniziata nel 1506 e nel 1511 era già conclusa. Durante l’itinerario di visita potremo passeggiare anche nel viridario, il giardino che in origine, era lambito dal Tevere.
Agostino Chigi, chiamato “il magnifico”, viveva qui la sua splendida vita di mecenate del Rinascimento tra ricchezze e onori, protettore di artisti e amico di principi e cardinali che amava ricevere nella sua dimora.
Memorabile fu il banchetto in cui le vivande erano servite in piatti d’oro e d’argento che alla fine del pranzo venivano gettati nel Tevere; ma reti accuratamente nascoste nell’acqua restituivano i preziosi piatti all’accorto proprietario.
Inizieremo la visita guidata nell’atrio, spostandoci poi nella Loggia detta di Galatea, decorata da Baldassarre Peruzzi, da Sebastiano del Piombo e da Raffaello, dove ammireremo varie scene tratte delle Metamorfosi di Ovidio, una grande figura di Polifemo di Sebastiano, e la figura di Galatea, eseguita da Raffaello. Proseguiremo l’itinerario di visita a Villa Farnesina con la Loggia di Amore e Psiche, decorata da Raffaello a partire dal 1517, in previsione delle nozze del banchiere con Francesca Ordeaschi. L’ultima stanza che visiteremo al pian terreno è la Stanza del Fregio, un locale destinato a sala d’aspetto per gli ospiti, ma anche a importanti cerimonie come la lettura del testamento del banchiere. Nel fregio, con evidente allusione allegorica alle virtù del committente, Baldassarre Peruzzi affrescò le dodici fatiche di Ercole e altre imprese dell’eroe, nonché vari episodi mitologici.
La visita guidata continuerà poi al primo piano di Villa Farnesina, dove entreremo la Sala delle Prospettive in cui, il 28 agosto 1519, il ricco banchiere tenne il suo banchetto di nozze. Il nome della  Sala deriva  dalle vedute su scorci urbani e di paese, è una delle più mature e compiute realizzazioni pittoriche di Baldassarre Peruzzi.
L’ultima stanza che incontreremo nella visita di Villa Farnesina è quella che avrebbe accolto i novelli sposi. Era la stanza più intima della Villa e Agostino Chigi ne affidò la decorazione a Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma. Costui eseguì nel 1519 sulle pareti del locale, sotto un magnifico soffitto a cassettoni decorato a monocromi, le nozze di Alessandro Magno e Rossane, la magnanimità di Alessandro nei confronti della madre, della moglie e delle figlie di re Dario, la doma del cavallo Bucefalo e il momento culminante di una battaglia.
Dopo la morte di Agostino, la villa, in cui avevano fatto bivacco i Lanzichenecchi durante il sacco di Roma, alla fine del ‘500 fu acquistata dal Cardinale Alessandro Farnese, da cui viene il nome di Farnesina, per distinguerla dal Palazzo Farnese, al di là del fiume; secondo un progetto di Michelangelo mai realizzato, un ponte sul Tevere avrebbe dovuto collegare le due proprietà dei Farnese.
La villa passò poi ai Borbone, in enfiteusi al Duca di Ripalta e infine fu acquistata dallo Stato italiano come sede dell’Accademia d’Italia.
Oggi è proprietà dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Attualmente si accede dalla facciata posteriore (la facciata principale è quella con due avancorpi laterali); ciò che caratterizza la costruzione e la decorazione, sono lo stretto legame tra il giardino e la villa, come se ciascuno rappresentasse la continuazione ideale dell’altro.