Palazzo Massimo

Largo di Villa Perpetti, 00185 Roma, Italia (0)
  • Musei
  • Durata: 3h
  • Skip-the-Line Access
  • Visita Individuale
  • Visita per Gruppi
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Descrizione

Visita del Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo

A pochi passi dalla stazione Termini si trova un vero e proprio tesoro, conservato all’interno di Palazzo Massimo, sede del Museo Nazionale Romano, oggetto della nostra visita guidata.
Il palazzo è un edificio in stile Neoclassico, costruito tra il 1883 e il 1887, per volontà del padre gesuita Massimiliano Massimo, e che svolse la funzione di collegio d’istruzione fino al 1960, per poi essere acquistato dallo Stato Italiano.
Il Palazzo Massimo ospita il Museo Nazionale Romano dal 1998. La visita guidata al Museo si articola su quattro piani; sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria, che testimoniano l´evoluzione della cultura artistica romana dall’età tardo-repubblicana all’età tardo-antica (II sec. a.C. – V sec. d.C.).
La visita al Museo Nazionale Romano inizia al piano terra di Palazzo Massimo dove potremo osservare una serie di originali greci, rinvenuti a Roma.
Al primo piano del Museo sono presentati celebri capolavori della statuaria, tra cui il Discobolo Lancellotti, la Fanciulla di Anzio e l’Ermafrodito dormiente, e magnifici sarcofagi, come quello di Portonaccio, con una scena di battaglia scolpita in altorilievo.
Al secondo piano di Palazzo Massimo, pareti affrescate e mosaici documentano la decorazione domestica di prestigiose residenze romane, la più suggestiva e meglio conservata: una porzione del Giardino Dipinto della Villa di Livia.
Nel sottosuolo, l’itinerario di visita del Museo Nazionale Romano offre un’ampia collezione numismatica, oltre a suppellettili, gioielli e la mummia di Grottarossa.
La collezione numismatica conta circa mezzo milione di pezzi tra monete, medaglie, pesi monetali, tessere, oggetti da conio e anche gemme, oreficerie e preziose suppellettili, restituiti dalla terra in forma sporadica o riunite in gruzzoli, oltre a varie acquisizioni che andarono, nel tempo, ad arricchire i forzieri del Medagliere sino ad arrivare all’odierna consistenza.
Un significativo incremento delle raccolte romane fu possibile grazie ad  una serrata politica di acquisti di lotti di monete presenti nel mercato antiquario, con il precipuo intento di evitarne la dispersione.
Tra i nuclei più significativi per completezza di argomento e quantità di pezzi si evidenziano:

  • la straordinaria raccolta di bronzi fusi dell’Italia antica, già appartenuta al Museo Kircheriano, comprendente anche gran parte del materiale proveniente dal deposito votivo di Vicarello, sul lago di Bracciano (Roma);
  • la collezione di oltre 20.000 pezzi di età romanaalto-medievale di Francesco Gnecchi;
  • la raccolta di monete italiane di età medievale e moderna di Vittorio Emanuele III di Savoia che conta oltre 110.000 pezzi.