Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, Roma, Italia (0)
  • Musei
  • Durata: 3h
  • Skip-the-Line Access
  • Visita Individuale
  • Visita per Gruppi
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Descrizione

Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

La visita del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali inizia a Palazzina Samoggia, la sede attuale, nell’ex caserma Principe di Piemonte, accanto alla chiesa di Santa Croce in Gerusalemme, una zona ricca di importanti siti archeologici dell’antica Roma (il Palazzo Imperiale, il Circo Variano e l’Anfiteatro Castrense).
La collezione esposta nel Museo degli Strumenti Musicali è dovuta in gran parte all’instancabile ricerca del tenore Evangelista Gorga (1865-1957), il quale, dopo una breve e brillante carriera musicale, si dedicò alla raccolta, collezionando più di 150000 articoli di vario genere, provenienti da diversi periodi storici ed ora esposti nel museo. Tra queste, una ricca collezione di strumenti musicali che coprono un arco di tempo di circa duemila anni.
La visita del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, inaugurato nel 1974, porterà i visitatori al cospetto di strumenti di inestimabile valore, quali l’arpa Barberini e il claviciterio.

Sale attualmente chiuse al pubblico

Le prime nove sale del Museo sono disposte prevalentemente secondo criteri tematici. Le sale I e II sono riservati per agli strumenti rinvenuti negli scavi archeologici. Nelle sette sale successive sono in mostra, tra le altre cose, strumenti musicali di tutti i continenti, dalla tradizione italiana popolare, gli strumenti da processione e gli strumenti delle bande militari, organi ed altri strumenti religiosi.
Purtroppo, le primi nove camere sono attualmente chiuse al pubblico per lavori di restauro.

Sale aperte al pubblico

Il nostro itinerario di visita inizierà dalla sala X, dedicata al pianoforte realizzato nel 1722 da Bartolomeo Cristofari, universalmente riconosciuto come l’inventore di questo strumento; questa è una delle più famose attrazioni del museo. Nella successiva stanza XI vedremo apparire, tra le altre cose, gli strumenti della collezione di Marcello Giusti del Giardino, acquisita dallo Stato italiano nel 1966; da notare gli strumenti a tastiera appartenenti ad Alessandro Marcello, fratello del più noto Benedetto, e un clavicembalo di Hans Muller (1537), il più antico clavicembalo tedesco del mondo.
Passando alla sala XI, troveremo una ricca collezione di arpe di antichissima datazione. Qui ammireremo anche chitarre, liuti, mandolini, piatti e spinette dei secoli 17esimo e 18esimo. nella sala XII sono esposti vari tipi di strumenti dal 7° al 13esimo secolo. La stanza successiva, la sala XIV, ospita uno dei capolavori del museo, la cosiddetta arpa Barberini, un capolavoro della scultura musicale realizzato tra il 1605 e il 1620 per la famiglia Barberini, dato in uso per molti anni al famoso musicista e compositore Marco Marazzoli. É stata immortalata in un famoso dipinto di Lanfranco 1639, l’Allegoria della Musica, oggi a Palazzo Barberini.
Nella sala XV troveremo anche un singolare clavicembalo, il claviciterio, uno strumento verticale anziché orizzontale, e un bellissimo organo positivo napoletano del XVIII secolo, con un registro uccello.
La nostra visita del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si concluderà al secondo piano dell’edificio, dove è possibile visitare la riproduzione del salone-studio del compositore e musicista Giovanni Sgambati (1841-1914), come si presentava nella sua posizione originale in Piazza di Spagna.