Galleria Borghese

Piazzale del Museo Borghese, 00197 Roma, Italia (0)
  • Musei
  • Durata: 3h
  • Skip-the-Line Access
  • Visita Individuale
  • Visita per Gruppi
Agenzie di viaggi autorizzate possono prenotare trasporti, auricolari e altri servizi aggiuntivi.

Descrizione

Nella cornice mozzafiato di Villa Borghese si svolge la visita Galleria Borghese, che include il tour guidato degli interni della Galleria Borghese e l’itinerario nel Casino Borghese, nel meraviglioso giardino della Villa.

Casino Borghese e Giardini Borghese

Galleria Borghese fu commissionata da Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V, all’interno del gigantesco parco urbano romano di Villa Borghese.
Nel 1608, Scipione acquistò le statue del palazzo Coeli e ricevette da suo zio, il Papa, tutte le sculture dell’atrio della Basilica di San Pietro, durante i lavori di ristrutturazione della faccia della basilica.
Nella visita alla Galleria Borghese, ammireremo questa collezione scultorea, ora custodita all’interno del Casino Borghese, e i meravigliosi Giardini Borghese, progettati nel 1608-1613 da Flaminio Ponzio e completati da Giovanni Vasari nel 1617.
Prima di dedicarci agli interni della Galleria Borghese, ci fermeremo a visitare le due strutture realizzate dallo stesso Vasari nella vicinanze della Villa: l’Uccelliera e la Meridiana.

Gli interni della Galleria Borghese

La visita proseguirà all’interno della Galleria Borghese, progettata da Antonio Asprucci e un gran numero di artisti. La collezione attuale è il risultato dell’unione delle sculture di Palazzo Borghese in Campo Marzio con capolavori provenienti da altri palazzi suburbani. Alcuni pezzi unici sono parte integrante dell’architettura della Galleria.
Durante la visita agli interni di Galleria Borghese, ammireremo un gran numero di opere dal valore inestimabile, come il celeberrimo dipinto di Tiziano, intitolato Amore Sacro e Profano.
Nella Galleria, oltre ai capolavori classici, il Cardinale Scipione fece inserire splendide sculture moderne in marmo. Commissionò a Gian Lorenzo Bernini alcune opere, come La Capra Amaltea, l’Enea, l’Anchise e Ascanio, il Ratto di Proserpina, il David e l’Apollo e Dafne, tutti realizzati fra il 1615 e il 1623.
Grazie all’istituzione del fidecommissario, la collezione rimase intatta fino alla fine del XVIII secolo. Poi, alcuni capolavori furono trasportati al museo del Louvre a Parigi, in Francia, grazie alla vendita coatta imposta da Napoleone Bonaparte, fra il 1807 e il 1808.
Il principe Camillo acquistò altre opere d’arte, come la statua di Paulina Borghese di Antonio Canova, e il dipinto Danae di Correggio. Nel 1902, la Galleria Borghese, così come i Giardini, sono stati acquistati dallo Stato Italiano.